Volvo XC60 II (UZ) (2017 – 2025)

Punteggio affidabilità : 7.8/10

La Volvo XC60 di seconda generazione (nome in codice UZ), basata sulla piattaforma modulare SPA (Scalable Product Architecture), è il best-seller mondiale del marchio svedese. Posizionata nel segmento altamente competitivo dei SUV familiari premium (D-SUV), si distingue per il suo design scandinavo pulito, il suo comfort di alto livello e il suo arsenale di sicurezza all'avanguardia. Sotto il cofano, Volvo ha fatto la scelta radicale di offrire solo blocchi 4 cilindri 2.0 litri (famiglia VEA - Volvo Engine Architecture), disponibili in versioni benzina, diesel, micro-ibride (MHEV) e ibride plug-in (PHEV). Un restyling (facelift) è intervenuto a metà 2021, introducendo sottili ritocchi estetici, la generalizzazione della micro-ibridazione (abbandono dei motori 100% termici classici) e il pa

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Volvo XC60 di seconda generazione è un SUV premium altamente desiderabile, che offre un'alternativa rassicurante e sicura rispetto ai concorrenti tedeschi. Se si punta a una motorizzazione a benzina, le versioni T4/T5 o le recenti B4/B5 micro-ibride sono scelte eccellenti, che combinano fluidità e solida affidabilità meccanica. Le versioni ibride plug-in (T6/T8) sono molto attraenti sulla carta, ma i modelli prodotti tra il 2017 e il 2021 richiedono grande prudenza a causa dei costosi guasti dell'ERAD (motore elettrico posteriore). Se il vostro budget lo consente, privilegiate un modello PHEV post-2022 (batteria da 18.8 kWh): l'affidabilità è stata corretta e l'autonomia elettrica diventa realmente rilevante. Uno storico di manutenzione trasparente nella rete Volvo è assolutamente imperativo per questo veicolo molto tecnologico.