Volvo V90 II (P) (2016 – 2025)

Punteggio affidabilità : 7.6/10

La Volvo V90 di seconda generazione (basata sulla piattaforma modulare SPA) segna il rinnovamento della grande station wagon svedese, succedendo alla V70. Posizionata nel segmento E (premium), si distingue per il suo design scandinavo pulito, il suo abitacolo lussuoso e il suo arsenale di sicurezza all'avanguardia. Fatto notevole: Volvo ha fatto la scelta radicale di equipaggiare questo modello solo con motori a 4 cilindri da 2.0 litri (famiglia VEA), disponibili in versioni benzina, diesel e ibrida plug-in. Un restyling (facelift) è intervenuto nel 2020, introducendo motorizzazioni con micro-ibridazione a 48V (serie 'B') e, più tardi, il sistema di infotainment basato su Google Android Automotive. Sebbene molto ben riuscita, la V90 ha avuto alcuni difetti di gioventù, in particolare sull'

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Volvo V90 è una station wagon premium maestosa che privilegia il comfort, la sicurezza e lo stile rispetto alla pura sportività. Se si punta a una motorizzazione a benzina, le versioni T5 (prima del 2020) o B5 (dopo il 2020) rappresentano il miglior compromesso: offrono una potenza ampiamente sufficiente evitando la complessità meccanica del T6 (compressore + turbo) e i rischi di guasti costosi dei primi ibridi plug-in T8. Per un acquisto sereno, privilegiate un modello restyling (post-2020) dove la maggior parte dei difetti di gioventù (elettronica, consumo d'olio, bug Sensus) sono stati corretti. Le versioni Cross Country sono particolarmente raccomandate per la loro versatilità e il loro maggiore comfort di sospensione.