Volvo V90 II (P) (2016 – 2025)

Punteggio affidabilità : 7.6/10

La Volvo V90 di seconda generazione (basata sulla piattaforma modulare SPA) segna una rottura stilistica e tecnologica con il suo predecessore, la V70. Finito il design cubico, la V90 adotta una linea slanciata da 'shooting brake' premium, a leggero discapito del volume di carico grezzo. Posizionata di fronte al trio tedesco (A6, Serie 5, Classe E), punta su un comfort sovrano, una sicurezza attiva all'avanguardia e un abitacolo dal design scandinavo essenziale. Sotto il cofano, Volvo ha fatto la scelta radicale di offrire solo motori 4 cilindri da 2.0 litri (architettura VEA), disponibili in versioni benzina, diesel, mild-hybrid e plug-in hybrid. Un discreto restyling è avvenuto nel 2020, introducendo le motorizzazioni mild-hybrid (B) e, successivamente, il sistema di infotainment basato

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Volvo V90 è una station wagon maestosa, progettata per macinare chilometri in un comfort regale. Se puntate su un diesel, la prudenza è d'obbligo sui modelli 2016-2018: assicuratevi che i richiami EGR siano stati eseguiti e che la manutenzione sia impeccabile. Il motore D4 è il compromesso ideale, il D5 offre un vero plus in termini di piacere di guida ma soffre della fragilità del suo tubo PowerPulse. A partire dal 2019, e soprattutto con l'arrivo dei mild-hybrid (B4/B5), l'affidabilità dei diesel ha fatto un balzo in avanti. Per un acquisto sereno oggi, privilegiate un modello post-2019 o una versione benzina/PHEV se il vostro utilizzo include la città. È un'ottima alternativa alle tedesche, a condizione di accettare un bagagliaio meno voluminoso rispetto alla media della categoria.