Volvo V40 II (525) (2012 – 2019)

Punteggio affidabilità : 7.6/10

La Volvo V40 di seconda generazione (Tipo 525) segna il ritorno di Volvo nel segmento delle berline compatte premium (segmento C), sostituendo contemporaneamente la S40, la V50 e la C30. Basata sulla piattaforma Ford Global C (condivisa con la Ford Focus III), si distingue per un design scandinavo elegante, una qualità delle finiture di alto livello e un arsenale di sicurezza inedito (incluso il primo airbag pedone al mondo). La sua carriera è caratterizzata da una transizione meccanica importante: lanciata con motorizzazioni derivate dalle banche organi Ford (4 cilindri) e Volvo (5 cilindri), ha progressivamente adottato la nuova famiglia di motori modulari 100% Volvo VEA (Drive-E) a partire dal 2014/2015. Un restyling (facelift) è intervenuto nel 2016, introducendo la firma luminosa a «M

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Volvo V40 II è una compatta premium accattivante, sicura e molto confortevole, ma il suo acquisto richiede una estrema vigilanza sulla scelta del gruppo propulsore. Per un acquisto a benzina, le versioni equipaggiate con il mitico 5 cilindri (T4 AWD, T5 prima del 2015) sono una scommessa sicura per gli appassionati, nonostante il loro consumo. Se cercate modernità ed efficienza, i motori VEA (T2, T3, T4 post-2015) sono eccellenti, a condizione di puntare a un modello prodotto dopo il 2016 per evitare problemi di segmentazione. La regola d'oro: Evitate a tutti i costi le motorizzazioni 1.6 (sia benzina che diesel) associate al cambio automatico Powershift. Preferite i cambi manuali su questi piccoli motori, oppure orientatevi verso i cambi Geartronic (Aisin) accoppiati ai motori 2.0L.