Volkswagen Polo II (86C) (1981 – 1994)

Punteggio affidabilità : 5.5/10

La Volkswagen Polo II (generazione 86C) è una city car iconica degli anni '80 e dei primi anni '90. Declinata nelle carrozzerie « Coach » (piccola shooting brake), « Coupé » e « Classic » (berlina con bagagliaio, rara), ha subito un importante restyling nel 1990 (spesso chiamato 86C 2F) che ha modernizzato il suo frontale e l'abitacolo. Sebbene rinomata per la sua robustezza complessiva nelle motorizzazioni a benzina, l'incursione della Polo nel mondo del diesel fu più laboriosa. Progettati per offrire un consumo minimo durante gli shock petroliferi, i motori diesel (1.3 D e poi 1.4 D) sono delle curiosità meccaniche. Il 1.3 D (codice MN) è tristemente famoso per la sua fragilità, essendo derivato da un blocco motore a benzina in alluminio che sopportava male i tassi di compressione del di

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

Acquistare una Volkswagen Polo II (86C) con motorizzazione diesel oggi è una sfida o una passione per l'atipico. Il motore 1.3 D è da evitare a causa della sua progettazione azzardata (blocco in alluminio) che lo condanna quasi inevitabilmente a problemi alla testata. Il 1.4 D (post-1990) è più raccomandabile, ma rimane un motore agricolo, rumoroso ed estremamente lento. Se cercate una Polo 86C per un uso regolare o come youngtimer, rivolgetevi imperativamente alle motorizzazioni a benzina (1.0 o 1.3), che sono modelli di affidabilità e piacere di guida. Il diesel ha interesse solo per il collezionista che cerca una rarità assoluta o per un uso ultra-locale a costo d'uso irrisorio, a condizione di trovare un esemplare non intaccato dalla ruggine.