Volkswagen Golf VII (2012 – 2019)

Punteggio affidabilità : 8.4/10

La Volkswagen Golf VII (Tipo 5G) segna una svolta importante per il marchio con l'inaugurazione della piattaforma modulare MQB. A differenza della Golf VI che era una profonda evoluzione della V, la VII è nuova al 100%. Sul piano dell'affidabilità, corregge gli errori catastrofici della generazione precedente (in particolare le catene di distribuzione fragili dei motori TSI EA111, qui sostituite da cinghie sulla famiglia EA211). Il restyling del 2017 (spesso chiamato Golf 7.5) introduce nuovi aiuti alla guida, strumentazione digitale (Active Info Display) e il nuovo motore 1.5 TSI Evo. È una delle compatte più omogenee e affidabili del suo decennio, a condizione di scegliere bene la trasmissione (attenzione al cambio DSG7 DQ200 a carter secco).

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Volkswagen Golf VII è un'ottima scelta nell'usato, in particolare con motorizzazione a benzina. È riuscita a cancellare i difetti della Golf VI. La scelta migliore è il 1.4 TSI (125 o 150 CV) con cambio manuale: offre un rapporto prestazioni/consumi/affidabilità eccezionale. Il 1.5 TSI è anch'esso raccomandabile se l'aggiornamento software è stato effettuato. Le versioni GTI e R (2.0 TSI) sono robuste ma richiedono un budget di manutenzione considerevole (pompa dell'acqua, cambi olio DSG/Haldex). L'unica vera avvertenza riguarda il cambio automatico DSG7 (DQ200) sulle motorizzazioni più piccole: privilegiate un cambio manuale se acquistate un modello con molti chilometri senza storico di sostituzione delle frizioni o della meccatronica.