Il Volkswagen Caddy di terza generazione (tipo 2K) è stato lanciato nel 2003, segnando un'evoluzione significativa rispetto ai suoi predecessori. Basato sulla piattaforma PQ35 della Golf V e del Touran, si posiziona come un veicolo commerciale leggero versatile e un ludospace familiare, offrendo un compromesso tra robustezza professionale e comfort di un'autovettura. Disponibile nelle versioni furgone lamierato, combi (vetrato) e Maxi (telaio lungo), il Caddy III ha saputo imporsi grazie alla sua modularità, al suo generoso volume di carico e alla reputazione di affidabilità di Volkswagen. Un importante restyling è avvenuto nel 2010, apportando modifiche estetiche (frontale, interni) e soprattutto un aggiornamento maggiore delle motorizzazioni, con l'introduzione dei blocchi 1.2 TSI e dei
Il Volkswagen Caddy III è un veicolo versatile e robusto, molto apprezzato per la sua capacità di carico e la sua praticità. Tuttavia, il suo acquisto richiede una particolare vigilanza riguardo alla motorizzazione scelta e allo storico di manutenzione. * Per un uso puramente commerciale e la massima affidabilità senza preoccuparsi delle prestazioni: Il 2.0 SDI è una scelta imbattibile, sebbene molto lento. È quasi indistruttibile. * Per un buon compromesso prestazioni/consumi prima del facelift: Il 1.9 TDI 105 CV (codice BJB) è una scelta sicura, a condizione di verificare lo stato del volano e degli iniettori. Evitare il 2.0 TDI 140 CV PD (BMM) a meno che l'albero della pompa dell'olio non sia stato sostituito preventivamente. * Dopo il facelift (a partire dal 2010): I 2.0 TDI Common Rail (CLCA, CFHC) sono i più raccomandabili. Più silenziosi, più fluidi e più affidabili dei loro predecessori iniettore-pompa, rimangono sensibili al FAP e all'EGR nell'uso urbano. * I 1.2 TSI sono interessanti per il loro piacere di guida, ma richiedete uno storico che provi la sostituzione o la verifica della catena di distribuzione, soprattutto sui modelli prima del 2012. Un Caddy III ben mantenu