La Vauxhall / Opel Insignia di seconda generazione (Z18), nota anche con i nomi di Grand Sport (berlina) e Sports Tourer (station wagon), segna un'evoluzione importante rispetto alla sua antenata. Basata sulla piattaforma E2XX di General Motors, perde fino a 175 kg, a tutto vantaggio del dinamismo e dei consumi. Venduta con il marchio Vauxhall nel Regno Unito, Opel nell'Europa continentale, Buick Regal in Nord America/Cina e Holden Commodore (ZB) in Australia, è un modello veramente globale. Sebbene la domanda per le berline familiari (segmento D) sia diminuita a favore dei SUV, l'Insignia II rimane un'eccellente stradista, spaziosa e ben equipaggiata. Il restyling del 2020 ha portato nuove motorizzazioni (in particolare inediti blocchi a 3 e 4 cilindri) e un aggiornamento tecnologico. Que
⚖️ Verdetto finale La Vauxhall / Opel Insignia II è un ottimo affare sul mercato dell'usato, poiché soffre di una svalutazione ingiustificata rispetto alle sue qualità stradali. Nelle motorizzazioni a benzina, il 1.5 Turbo (140 o 165 CV) è la scelta più razionale e affidabile, a condizione rigorosa che la manutenzione sia stata rispettata scrupolosamente con la corretta specifica dell'olio (Dexos 1 Gen 2) per evitare il LSPI. Anche le versioni 2.0 Turbo post-2020 (LSY) sono raccomandabili per un maggiore dinamismo. Da evitare assolutamente: Il diesel 1.6 CDTi a causa della sua catena di distribuzione fragile e rovinosa da sostituire, così come i modelli a benzina 2.0T (LTG) pre-2020 privi di uno storico di manutenzione limpido. Privilegiate una versione restyling (post-2020) per beneficiare di un sistema multimediale reso più affidabile e di motorizzazioni ottimizzate.