Toyota Corolla E110 (8ª generazione) Lanciata nel 1997 in Europa e Nord America (1995 in Giappone), la Corolla E110 è spesso considerata l'apice dell'affidabilità meccanica degli anni '90 per Toyota. In Europa, si è inizialmente distinta per il suo frontale divisivo con fari rotondi (« bug-eye »), prima di subire un importante restyling nel 1999/2000 che ha adottato doppi fari più consensuali e ha introdotto i motori VVT-i. Un vero e proprio « carro armato » dell'automobile, ha costruito la sua reputazione su motorizzazioni a benzina aspirate (serie E e A) quasi indistruttibili. Segna anche un'importante transizione tecnologica per Toyota con l'introduzione, a fine carriera, dei motori a benzina a fasatura variabile (serie ZZ) e del primo diesel common rail del marchio (D-4D). Sebbene il s
Verdetto finale La Toyota Corolla E110 è l'archetipo dell'auto « da battaglia »: senza passione, ma di una lealtà infallibile. Se cercate un veicolo ultra-affidabile per un budget minimo, privilegiate assolutamente le versioni a benzina precedenti al restyling (1.3 4E-FE o 1.6 4A-FE). Questi motori sono veri e propri monumenti di durabilità, capaci di superare i 400.000 km con una manutenzione di base. È invece opportuno essere molto più diffidenti con i modelli post-2000 equipaggiati con motori VVT-i (rischio di elevato consumo d'olio) o con il diesel D-4D (costi di riparazione potenzialmente superiori al valore dell'auto). Il nemico numero uno di questa generazione rimane oggi la ruggine: un esemplare sano di carrozzeria con un motore serie A o E è un acquisto a occhi chiusi.