Toyota Celica T200 (6e gen) (1993 – 1999)

Punteggio affidabilità : 8.8/10

La Toyota Celica di 6ª generazione (serie T200) segna una rottura stilistica audace con il suo frontale a quattro fari rotondi (« bug-eye »). Costruita su una piattaforma estremamente rigida (condivisa in parte con la Corona/Carina), è stata declinata in coupé (notchback), liftback (portellone) e cabriolet. Celebre per il suo palmarès nel campionato del mondo rally (WRC) con la temibile versione GT-Four (ST205), la Celica T200 è oggi una youngtimer molto apprezzata. Incarna l'età d'oro dell'affidabilità Toyota degli anni '90: sovra-ingegnerizzata, meccanicamente indistruttibile nelle sue versioni aspirate, e dotata di un telaio sano. Un leggero restyling (facelift) ha avuto luogo a fine 1995 (nuovi fari posteriori, paraurti anteriori rivisti, minigonne laterali).

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Toyota Celica T200 è un capolavoro di affidabilità degli anni '90. Se cercate una coupé dal look sportivo per guidare tutti i giorni senza pensieri, le versioni 1.8 (7A-FE) o 2.2 (5S-FE) sono scelte d'oro, capaci di superare i 300.000 km con una manutenzione di base. Per più emozioni, la 2.0 GT (3S-GE) offre il miglior compromesso prestazioni/costo di manutenzione. La mitica GT-Four (3S-GTE) è un vero pezzo da collezione, ma richiede un budget di manutenzione consistente e un'attenzione meticolosa. Il criterio d'acquisto numero uno, qualunque sia la versione, deve essere l'assenza di corrosione e lo stato delle sospensioni (evitare le Super Strut che "battono" se non si ha il budget).