Il Toyota C-HR (Coupé High-Rider) di prima generazione (AX10) ha segnato una rottura stilistica importante per il costruttore giapponese. Basato sull'eccellente piattaforma TNGA-C (condivisa con la Corolla e la Prius 4), offre un comportamento stradale dinamico e un comfort di alto livello. Progettato principalmente per l'Europa, dove è stato venduto prevalentemente in versione ibrida, ha beneficiato di un restyling a fine 2019 (Anno Modello 2020) che ha introdotto una nuova motorizzazione ibrida 2.0L da 184 CV, ritocchi estetici (fari LED di serie) e un sistema multimediale finalmente compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. È un modello estremamente affidabile, sebbene il suo design divisivo sacrifichi l'abitabilità posteriore e la visibilità.
Il Toyota C-HR di prima generazione è un acquisto altamente raccomandato sul mercato dell'usato. Se accettate i suoi compromessi familiari (posti posteriori bui, bagagliaio piccolo), vi ricompenserà con un'affidabilità a prova di bomba e costi di gestione irrisori. Privilegiate le versioni ibride. Il 1.8H è perfetto per la città e i tragitti quotidiani. Se il vostro budget lo consente, puntate a un modello restyling (post-2020) con motorizzazione 2.0H 184 CV: corregge i difetti multimediali della prima fase offrendo un piacere di guida trasformato, senza sacrificare l'affidabilità.