Il Toyota C-HR (Coupé High-Rider) di prima generazione (AX10) ha segnato una svolta stilistica importante per il costruttore giapponese. Basato sull'eccellente piattaforma modulare TNGA-C (condivisa con la Corolla e la Prius 4), si distingue per il suo design divisivo, dinamico e molto scolpito, sacrificando volontariamente un po' di abitabilità posteriore a favore dello stile. Dal punto di vista meccanico, è stato il fiore all'occhiello della democratizzazione dell'ibrido in Europa, abbandonando molto rapidamente le motorizzazioni termiche classiche su questo mercato. Evoluzioni principali: - 2016: Lancio con il 1.2 Turbo e il 1.8 Ibrido. - 2019 (Facelift): Restyling di metà carriera (Fase 2). Introduzione della motorizzazione 2.0 Ibrida (184 CV) che trasforma il piacere di guida, lievi r
Il Toyota C-HR di prima generazione è un acquisto altamente raccomandato sul mercato dell'usato. È uno dei SUV compatti più affidabili della sua generazione. Se il budget lo consente, privilegiate assolutamente una versione restyling (post-2019) equipaggiata con il motore 2.0 Ibrido da 184 CV: corregge i difetti di gioventù (infotainment) e offre un piacere di guida nettamente superiore al 1.8, senza consumare molto di più. Il 1.2 Turbo è da riservare ai budget ridotti o a coloro che rifuggono i cambi automatici, ma non offre l'esperienza 'Toyota' ottimale.