Suzuki Swift II (RS413) (2004 – 2010)

Punteggio affidabilità : 7.8/10

La Suzuki Swift di seconda generazione (spesso considerata la 1ª generazione del modello 'globale', nome in codice interno MZ/EZ, telaio RS413/RS415/RS416) ha segnato una svolta importante per il costruttore giapponese. Finito il design cubico degli anni '90, questa iterazione adotta linee rotonde e dinamiche ispirate alla Mini, associate a un telaio particolarmente agile. Posizionata nel segmento B (utilitarie polivalenti), ha riscosso un enorme successo mondiale. Se la qualità delle plastiche interne tradisce il suo posizionamento di prezzo aggressivo, si riscatta con un piacere di guida innegabile e un'eccellente affidabilità dei suoi motori a benzina (serie M). Un leggero restyling (facelift) è intervenuto nel 2008, modificando sottilmente i paraurti, i fari e migliorando molto leggerm

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Suzuki Swift II (2004-2010) è un'utilitaria vivace, ideale per i neopatentati o come seconda auto. Il suo acquisto con motorizzazione a benzina (1.3 o 1.5) è altamente raccomandato, a una condizione rigorosa: verificare lo stato del cambio manuale. Se il cambio fischia, evitate o negoziate una riduzione di prezzo equivalente alla sostituzione dei cuscinetti (circa 1000€). La versione Sport (1.6) è un futuro classico accessibile e molto robusto. Al contrario, il motore diesel 1.3 DDiS è assolutamente da evitare, i suoi problemi di catena e di antinquinamento rovinano l'interesse economico dell'auto.