Suzuki Jimny II (JB23) (1998 – 2018)

Punteggio affidabilità : 8.5/10

Il Suzuki Jimny prodotto dal 1998 al 2018 (spesso indicato come la 3a generazione a livello mondiale, ma identificato dai codici telaio JB23 per il Giappone, JB33/JB43 per le versioni benzina globali e JB53 per il diesel) è un vero fuoristrada tascabile. Basato su un telaio a longheroni, assali rigidi e una trasmissione 4x4 inseribile con riduttore (marce ridotte), offre eccezionali capacità off-road. D'altra parte, il suo comportamento su strada è rustico (comfort rigido, insonorizzazione leggera, tenuta di strada imprecisa). Ha subito diverse evoluzioni (restyling minori nel 2005 e 2012) e un cambio di cambio e paraurti. È un veicolo di nicchia, estremamente ricercato nell'usato per la sua robustezza meccanica (nelle versioni a benzina) e le sue capacità in fuoristrada.

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

Il Suzuki Jimny (1998-2018) è un acquisto d'impulso e di ragione per chiunque abbia una reale necessità di capacità fuoristrada o cerchi un veicolo da lavoro indistruttibile per la campagna. Privilegiate assolutamente le motorizzazioni a benzina (1.3 M13A), che sono veri e propri orologi se la manutenzione di base è rispettata. Evitate le versioni diesel (1.5 DDiS), la cui disastrosa affidabilità del motore ne rovina l'interesse economico. Al momento dell'acquisto, l'ispezione del telaio (ruggine) e un test su strada a 80 km/h (per individuare il 'Death Wobble') sono obbligatori. Se cercate un SUV confortevole per l'autostrada, lasciate perdere.