Suzuki Baleno II (2015 – 2025)

Punteggio affidabilità : 8.5/10

La Suzuki Baleno II segna il ritorno di questa denominazione sotto forma di una city car versatile (segmento B) particolarmente spaziosa e razionale. Basata sulla piattaforma alleggerita Heartect, si distingue per un peso piuma (spesso sotto la tonnellata), il che beneficia notevolmente l'efficienza e il dinamismo. Focus Diesel (1.3 DDiS): Sebbene la carriera europea della Baleno (2016-2019) sia stata esclusivamente a benzina e micro-ibrida, il modello ha riscosso un enorme successo in India (Maruti Suzuki) e in altri mercati emergenti dove è stato proposto con il celebre motore diesel 1.3 DDiS (di origine Fiat). Questo blocco è stato ritirato dal catalogo intorno al 2020 a seguito dell'entrata in vigore delle norme anti-inquinamento BS6 in India. La Baleno ha beneficiato di un restyling n

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Suzuki Baleno II è una scelta eminentemente pragmatica. Se puntate sulla motorizzazione 1.3 DDiS (diesel), optate per un vero mulo da lavoro, capace di macinare chilometri a un costo irrisorio grazie alla leggendaria robustezza del blocco di origine Fiat. Tuttavia, questo motore manca di raffinatezza (rumore, vibrazioni) in un'auto così leggera e mal insonorizzata. È da riservare a chi percorre molti chilometri nei paesi dove è ancora rilevante. Per un uso misto o urbano, le motorizzazioni a benzina (1.2 Dualjet in testa) sono nettamente più raccomandabili, offrendo una silenziosità di funzionamento superiore e un'affidabilità quasi perfetta.