La Smart Fortwo di seconda generazione (Tipo 451) è stata lanciata nel 2007 per succedere alla pioniera 450. Più lunga di 19 cm per soddisfare le norme dei crash-test (in particolare americane) e migliorare il comfort, conserva la sua celebre cellula di sicurezza a vista Tridion. Sul piano meccanico, abbandona i fragili motori turbocompressi Mercedes della generazione precedente a favore di blocchi a 3 cilindri da 1.0L aspirati e turbo di origine Mitsubishi (famiglia 3B2). Sebbene il motore in sé sia robusto, questa generazione è penalizzata da due difetti principali: un cambio robotizzato Softouch (Getrag) lento e soggetto a guasti dell'attuatore, e soprattutto il sistema mhd (Micro Hybrid Drive - Stop&Start) la cui progettazione difettosa può causare la rottura vera e propria del motore.
La Smart Fortwo II (451) è un veicolo di contrasti. Se il suo formato la rende insostituibile in pieno centro, il suo bilancio di affidabilità globale è mediocre, sanzionato da un tasso di guasti ADAC di 4.1/1000 e un punteggio What Car? di 2/5 (35% di guasti su 12 mesi). Il cambio robotizzato è una fonte di frustrazione costante, sia per la sua piacevolezza di guida che per la sua fragilità. Il punto critico assoluto è la motorizzazione 1.0 mhd (71 CV): il suo sistema Stop&Start mal concepito causa rotture della cinghia fatali per il motore. Consiglio d'acquisto: Evitate le versioni mhd a meno che il venditore non fornisca fatture recenti che provino l'aggiornamento completo del sistema (spessori, asse, cinghia rinforzata). Privilegiate senza esitazione la versione 1.0 Turbo da 84 CV (che non ha il sistema mhd) o i primissimi modelli 71 CV del 2007/inizio 2008 (prima dell'introduzione del mhd).