Skoda Yeti I (5L) (2009 – 2013)

Punteggio affidabilità : 7.2/10

La Skoda Yeti di prima generazione (Fase 1, tipo 5L) è il primo SUV compatto del marchio ceco. Basata sulla piattaforma PQ35 (condivisa con la VW Tiguan e la Golf VI), si distingue per il suo design cubico atipico, che offre un'eccellente visibilità e un'abitabilità notevole per le sue dimensioni contenute (4,22 m). Il suo punto di forza risiede nel sistema di sedili posteriori indipendenti ed estraibili « VarioFlex », ereditato dalla Roomster. Se la qualità di fabbricazione e il telaio sono elogiati dal TÜV, questo periodo di produzione (2009-2013) corrisponde all'utilizzo dei motori a benzina TSI delle generazioni EA111 ed EA888 Gen2, noti per importanti difetti di gioventù (catene di distribuzione, consumo eccessivo di olio).

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Skoda Yeti di prima generazione è un veicolo ricco di qualità pratiche, ma il suo acquisto con motorizzazione a benzina (2009-2013) richiede estrema prudenza. I motori 1.2 e 1.4 TSI (EA111) necessitano della prova assoluta che la catena di distribuzione sia stata sostituita con la versione rinforzata. Il 1.8 TSI (EA888 Gen2) è da evitare categoricamente a causa del suo consumo cronico di olio, a meno che il motore non sia stato rifatto a nuovo con fatture. Paradossalmente, anche se cercate un'auto a benzina, le versioni più raccomandabili di quest'epoca sono i 2.0 TDI, abbinati al robusto cambio manuale o al DSG6 a bagno d'olio. Se tenete alla benzina, privilegiate un modello 1.2 o 1.4 TSI con uno storico limpido, con cambio manuale per evitare i problemi del DSG7 (DQ200).