La Seat Leon di seconda generazione (tipo 1P) si basa sull'eccellente piattaforma PQ35 del gruppo Volkswagen, condivisa con la Golf V/VI e l'Audi A3 8P. Disegnata da Walter de Silva, si distingue per una linea sportiva (maniglie posteriori nascoste) e un posizionamento dinamico. Il restyling del 2009 (facelift) ha portato un miglioramento notevole della qualità delle plastiche interne, nuove dotazioni tecnologiche e una revisione della gamma di motorizzazioni (passaggio ai diesel common rail e introduzione dei motori TSI). Se il suo telaio è elogiato per la sua agilità, la sua affidabilità meccanica è molto eterogenea, particolarmente sulle motorizzazioni benzina TSI di quest'epoca (generazioni EA111 e EA888) che richiedono una vigilanza assoluta prima dell'acquisto.
La Seat Leon II è una compatta dallo stile deciso e dal comportamento stradale entusiasmante. Tuttavia, l'acquisto di una versione benzina usata è come un campo minato. I motori TSI (1.2, 1.4, 1.8) di quest'epoca soffrono di difetti di progettazione importanti (catena di distribuzione, consumo eccessivo d'olio) che possono rovinare l'acquirente. Se cercate una benzina affidabile a basso costo, il placido 1.6 MPI 102 CV è l'unica scelta 100% serena. Per gli amanti della sportività, le versioni Cupra (2.0 TFSI EA113) sono robuste a condizione di una manutenzione meticolosa. In diesel, privilegiate imperativamente le versioni Common Rail (TDI CR) apparse dopo il restyling del 2009.
| Cambio olio | 100 – 180 € |
| Catena distribuzione | 800 – 1 500 € |
| Frizione | 900 – 1 600 € |
| Freni completi | 300 – 600 € |
| Budget annuale stimato | 700 – 1 400 € |
Stime indicative (officina indipendente, mercato europeo). I prezzi variano per regione e anno.