Il Renault Captur II segna un salto qualitativo importante rispetto alla prima generazione. Basato sulla piattaforma modulare CMF-B (condivisa con la Clio V), corregge i principali difetti del suo predecessore: finiture interne nettamente migliorate, insonorizzazione superiore, comportamento stradale più rigoroso e abitabilità ottimizzata. Posizionato nel segmento ultra-competitivo dei B-SUV, si è rapidamente affermato come uno dei riferimenti del mercato europeo. Un importante facelift (Fase 2) è stato effettuato nella primavera del 2024, introducendo la nuova identità visiva del marchio (frontale verticale, scomparsa dei fari a 'C') e un aggiornamento del sistema multimediale a OpenR Link (Google integrato). In termini di affidabilità, il Captur II brilla in particolare per le sue motori
Il Renault Captur II è un'ottima scelta sia nell'usato che nel nuovo, a condizione di puntare sulle motorizzazioni giuste. Concentrandosi sulla benzina, Renault ha vinto la sua scommessa: i blocchi 1.0 TCe e 1.3 TCe sono tra i più affidabili della loro categoria, offrendo una totale tranquillità rispetto ad alcuni concorrenti diretti (in particolare il 1.2 PureTech di Stellantis). La versione GPL (ECO-G) è un'occasione d'oro per il potere d'acquisto. Le versioni E-Tech (ibride) sono allettanti sulla carta ma richiedono prudenza: privilegiate un modello post-2022 per evitare i problemi elettronici e meccanici iniziali. Il diesel è da evitare, tranne per chi percorre molti chilometri in autostrada, a causa delle fragilità del sistema AdBlue. In sintesi: puntate su un 1.3 TCe 140 o un 1.0 TCe GPL.