Porsche Panamera II (971) (2016 – 2025)

Punteggio affidabilità : 8.2/10

La Porsche Panamera di seconda generazione (Type 971) segna una rottura spettacolare con la sua antenata (970). Basata sulla piattaforma modulare MSB del gruppo Volkswagen (condivisa con Bentley), corregge le proporzioni controverse della prima generazione e introduce la variante shooting brake Sport Turismo. Sul piano dell'affidabilità, la 971 rappresenta un importante passo avanti. L'ADAC sottolinea un netto miglioramento, in particolare grazie all'abbandono del capriccioso cambio PDK7 a favore di un PDK8 (fornito da ZF) estremamente robusto. Le motorizzazioni, ora co-sviluppate con Audi (V6 EA839 e V8 EA825), si rivelano performanti e globalmente affidabili. Sottoposta a restyling nel 2020, si è fortemente elettrificata con le sue versioni E-Hybrid, molto apprezzate ma che aggiungono un

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Porsche Panamera II (971) è un innegabile successo tecnico che cancella gli errori di affidabilità della prima generazione. Le motorizzazioni a benzina (V6 2.9 e V8 4.0) associate al cambio PDK8 formano un insieme di notevole robustezza per questo livello di prestazioni. L'acquisto è fortemente raccomandato per le versioni 100% termiche (4S e GTS in testa), a condizione di farsi carico di un budget di manutenzione degno del marchio. Le versioni E-Hybrid, sebbene fiscalmente allettanti e molto diffuse sul mercato dell'usato, richiedono una maggiore vigilanza: l'inevitabile invecchiamento della batteria ad alta tensione e la complessità del sistema ibrido impongono l'acquisto di un modello in garanzia Porsche Approved per evitare fatture di riparazione astronomiche.