Il Peugeot Rifter di prima generazione (codice interno K9) è stato lanciato nel 2018, succedendo al Partner Tepee. Si inserisce nella linea dei veicoli multispazio, offrendo un'alternativa più moderna e stilizzata rispetto ai suoi predecessori, con un design ispirato ai SUV e l'integrazione dell'i-Cockpit di Peugeot. Condividendo la sua piattaforma EMP2 con Citroën Berlingo, Opel Combo Life e Toyota Proace City Verso, si distingue per la sua generosa abitabilità, modularità e comfort. È disponibile nelle versioni Standard e Long. Una versione 100% elettrica, l'e-Rifter, si è unita alla gamma nel 2021. Nel complesso, il Rifter è un veicolo pratico e versatile, ma la sua affidabilità è contrastata, in particolare a causa delle motorizzazioni a benzina PureTech che hanno riscontrato problemi
Il Peugeot Rifter è un'ottima scelta per famiglie o professionisti che necessitano di spazio, modularità e praticità. Tuttavia, la scelta della motorizzazione è cruciale per l'affidabilità a lungo termine. * Per un uso prevalentemente urbano o periurbano: L'e-Rifter è un'opzione molto pertinente se l'autonomia corrisponde alle vostre esigenze quotidiane e avete accesso a una stazione di ricarica. Il suo piacere di guida è innegabile. * Per un uso misto o stradale/autostradale: Le motorizzazioni 1.5 BlueHDi sono da preferire. Sono sobrie, performanti e globalmente affidabili, a condizione di monitorare attentamente il sistema AdBlue e di effettuare una manutenzione regolare per il FAP. * I 1.2 PureTech benzina: Sono da considerare con la massima prudenza. Se optate per questa motorizzazione, assicuratevi imperativamente che la cinghia di distribuzione sia stata sostituita preventivamente con una versione migliorata, che lo storico di manutenzione sia impeccabile con l'olio raccomandato, e prevedete un budget per una sostituzione più frequente della cinghia. Un'estensione di garanzia può essere un vantaggio. I modelli post-2021 sono teoricamente meno a rischio, ma la vigilanza rimane