Il Peugeot Partner di seconda generazione, conosciuto con il codice interno B9, è stato lanciato nel 2008 e ha condiviso la sua piattaforma con il Citroën Berlingo II. Posizionato come un ludospace versatile e un veicolo commerciale leggero, ha saputo sedurre un'ampia clientela grazie al suo generoso spazio interno, alla sua modularità e al suo relativo comfort per la sua categoria. Ha beneficiato di due importanti restyling, nel 2012 e nel 2015, che hanno portato evoluzioni estetiche e tecniche, in particolare l'introduzione di motorizzazioni più efficienti (BlueHDi, PureTech) e l'integrazione di nuove tecnologie. Globalmente, il Partner II è un veicolo robusto e affidabile, soprattutto nelle sue versioni più semplici. Tuttavia, l'arrivo di motorizzazioni più complesse (1.6 VTi, 1.2 PureT
Il Peugeot Partner II (B9) è un veicolo estremamente versatile, ideale per famiglie numerose o professionisti che necessitano di spazio e modularità. Il suo rapporto qualità/prezzo nell'usato è spesso molto interessante. Per un utilizzo sereno ed economico, privilegiate le motorizzazioni benzina TU (1.4i, 1.6i) dei primi anni (prima del 2010) o i diesel 1.6 HDi Euro 5 (92 CV) dopo il 2010, a condizione di uno storico di manutenzione impeccabile. Questi motori, sebbene meno performanti, sono di una robustezza esemplare e i loro guasti sono generalmente meno costosi. Siate molto vigili con i motori 1.6 VTi e 1.2 PureTech. Se optate per uno di essi, uno storico di manutenzione completo e fatture che dimostrino un monitoraggio rigoroso (cambi d'olio frequenti, sostituzione della cinghia per il PureTech) sono non negoziabili. Un'ispezione approfondita da parte di un professionista è fortemente raccomandata. Le versioni BlueHDi sono più moderne ed efficienti, ma la complessità del sistema AdBlue può comportare costi di manutenzione aggiuntivi in caso di guasto. La versione elettrica è da riservare a un utilizzo urbano molto specifico, tenendo conto dell'autonomia e dello stato della batt