La Peugeot 208 di seconda generazione (P21), lanciata nel 2019, segna una rottura stilistica importante con la sua antenata. Basata sulla piattaforma modulare CMP (e e-CMP per l'elettrica), adotta un design aggressivo con i famosi «artigli» luminosi e un interno spettacolare che integra l'i-Cockpit 3D. Eletta Auto dell'Anno 2020, ha dominato le vendite in Europa. Un facelift (fase 2) è intervenuto a fine 2023, portando il nuovo stemma Peugeot, una firma luminosa a tre artigli, un sistema di infotainment modernizzato e, soprattutto, nuove motorizzazioni micro-ibride (MHEV) con catena di distribuzione, correggendo il principale difetto della generazione precedente. Sebbene seducente e dinamica, la sua affidabilità complessiva è pesantemente compromessa dai problemi cronici dei motori termici
La Peugeot 208 II è un'auto che conquista a prima vista, il cui design e comportamento stradale seducono immediatamente. Tuttavia, in quanto esperto, l'acquisto di una versione termica precedente al 2023 (PureTech o BlueHDi) deve essere affrontato con estrema prudenza, o addirittura evitato senza uno storico di manutenzione impeccabile e solide garanzie. Il rischio di rottura del motore o di costi legati alla depurazione è troppo elevato. Il verdetto è chiaro: privilegiate le versioni elettriche (e-208), molto piacevoli nell'uso quotidiano, oppure orientatevi verso i modelli restyling (fine 2023) equipaggiati con i nuovi motori 1.2 Hybrid 100 o 136 CV con catena di distribuzione, che restituiscono finalmente alla 208 l'affidabilità che merita.