La Peugeot 206 (Generazione I, fase 1 e inizio fase 2) ha avuto il difficile compito di succedere al mito 205. Un vero best-seller mondiale, si è distinta per il suo design intramontabile, il suo comportamento stradale dinamico (tipico di Peugeot) e la sua vasta gamma di motorizzazioni. Il periodo 1998-2003 copre il lancio fino all'introduzione delle versioni restyling. Una svolta importante è avvenuta a fine 2001 con l'introduzione del multiplexing (rete VAN/CAN), che ha portato nuove funzionalità ma anche numerosi bug elettronici (il famoso modulo COM2000). Sebbene la domanda si concentri sui motori a benzina (famiglie TU ed EW), la 206 ha anche reso popolare il diesel common rail (HDi). Oggi è una youngtimer o un'auto per studenti per eccellenza, ma la sua età avanzata richiede un'ispez
La Peugeot 206 di prima generazione è un'icona accessibile, ma non è esente da difetti legati alla sua età. Per un acquisto sereno a benzina, privilegiate il 1.4i 75CV (accettando il rischio della guarnizione della testata, riparazione poco costosa se anticipata) o il 1.6 16v 110CV (il più omogeneo e affidabile). Evitate i modelli con il retrotreno ceduto (ruote a 'Gordini') o con l'elettronica (post-2001) che fa l'albero di Natale. Le versioni non multiplexate (1998-metà 2001) sono più rustiche ma risparmiano le crisi di nervi elettriche. È un'ottima prima auto se è stata rigorosamente mantenuta.