Peugeot 106 I phase 2 (1A/C) (1996 – 2003)

Punteggio affidabilità : 8.5/10

La Peugeot 106 Fase 2 (tipo 1A/1C), lanciata nell'aprile 1996, segna un'evoluzione importante della piccola utilitaria del Leone. Condividendo ora la sua piattaforma e molti componenti con la Citroën Saxo, adotta linee più morbide e arrotondate. Concepita come un'auto economica, leggera (spesso sotto la tonnellata) e agile, si è affermata come una scelta di riferimento per i neopatentati e i budget ridotti. La motorizzazione 1.5 Diesel (TUD5), che sostituisce il precedente 1.4D della fase 1, è una vera leggenda dell'automobilismo francese. Questo motore aspirato è rinomato per la sua eccezionale frugalità (meno di 5L/100 km) e la sua capacità di percorrere chilometraggi astronomici con una manutenzione di base. Sebbene le sue prestazioni siano modeste e la sua insonorizzazione datata, inca

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Peugeot 106 Fase 2 è l'archetipo dell'utilitaria 'youngtimer' economica. Se cercate un mezzo indistruttibile e il comfort moderno o la sicurezza passiva non sono le vostre priorità, la versione 1.5 Diesel è una scelta magistrale. È un vero e proprio mulo capace di sopportare i peggiori trattamenti se i suoi fluidi sono a posto. Attenzione però al ponte posteriore, vera spada di Damocle di questo modello. Le versioni a benzina (1.1i e 1.4i) sono ottime alternative per i brevi tragitti, evitando le restrizioni Crit'Air che colpiscono il valoroso 1.5D nelle grandi aree urbane.