Opel Insignia B (Grand Sport / Sports Tourer) La Opel Insignia di seconda generazione (Insignia B) è stata lanciata nel 2017. Sebbene Opel sia stata acquisita dal gruppo PSA (oggi Stellantis) nello stesso anno, l'Insignia B si basa interamente su un'architettura General Motors (piattaforma E2XX). È stata commercializzata con diverse identità in tutto il mondo (Vauxhall nel Regno Unito, Buick Regal in Nord America e Cina, Holden Commodore in Oceania). Alleggerita di quasi 200 kg rispetto alla pesante generazione A, offre un comportamento stradale trasformato, uno spazio a bordo generoso e un eccellente rapporto prezzo/prestazioni. Il restyling (facelift) è avvenuto nel 2020, introducendo nuove motorizzazioni (in particolare inediti 3 e 4 cilindri GM) e migliorando il sistema di illuminazion
Verdetto finale La Opel Insignia B è una berlina stradale sottovalutata che offre prestazioni degne del segmento premium al prezzo di una generalista. Per un acquisto diesel, la scelta della motorizzazione è cruciale. È assolutamente da evitare il 1.6 CDTi (110/136 CV) a meno che la catena di distribuzione non sia stata recentemente sostituita con fatture a supporto. La scelta migliore per chi percorre molti chilometri è il 2.0 CDTi 170 CV (o la sua evoluzione 174 CV post-2020), che si rivela robusto, con una buona coppia e adatto all'autostrada. Attenzione però ai dispositivi antinquinamento (AdBlue, sensori NOx) che richiedono un uso stradale regolare e l'utilizzo di additivi preventivi. A benzina, il 1.5 Turbo è un ottimo compromesso a condizione di essere stato scrupolosamente mantenuto con l'olio specifico Dexos 1 Gen 2.