Opel Corsa D (2006 – 2014)

Punteggio affidabilità : 6.8/10

L'Opel Corsa D (quarta generazione) segna una rottura stilistica e tecnica importante con la sua antenata. Basata sulla piattaforma SCCS co-sviluppata con Fiat (condivisa con la Grande Punto), cresce considerevolmente (quasi 4 metri) e guadagna in abitabilità, ma aumenta significativamente di peso (fino a 200 kg in più rispetto alla Corsa C). Questo sovrappeso penalizza le motorizzazioni entry-level. Ha conosciuto due evoluzioni notevoli: un aggiornamento tecnico nel 2010 (telaio, sterzo, passaggio alle norme Euro 5 con i motori 'A') e un restyling estetico nel 2011 (frontale ridisegnato). Ben costruita e sicura, la sua affidabilità complessiva è media, macchiata da debolezze croniche su alcune periferiche (bobine, catene di distribuzione) e dal tristemente noto cambio manuale a 6 marce (M

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

L'Opel Corsa D è una city car versatile che è invecchiata bene esteticamente, ma il cui bilancio di affidabilità è contrastato. Per un acquisto sereno a benzina, privilegiate il motore 1.4 Twinport (90 o 100 CV) con cambio manuale a 5 marce, idealmente un modello post-2010 (Euro 5). Offre il miglior rapporto affidabilità/prestazioni per contrastare il peso elevato dell'auto. Il 1.2 è sufficiente per la città ma soffre degli stessi piccoli problemi (bobine, catena). Da evitare assolutamente: il motore 1.0 (anemico), il cambio robotizzato Easytronic (nido di guasti), e qualsiasi versione equipaggiata con il cambio manuale a 6 marce (M32) i cui cuscinetti non siano stati sostituiti o svuotati regolarmente.