Opel Astra J (2009 – 2015)

Punteggio affidabilità : 6.8/10

L'Opel Astra J (4ª generazione) segna una rottura totale con la generazione H. Basata sulla piattaforma Delta II di General Motors (condivisa con la Chevrolet Cruze), sale di gamma con finiture interne curate, un design elegante e dotazioni tecnologiche inedite per l'epoca (fari AFL+, sedili ergonomici AGR, sospensioni adattive FlexRide). Il suo principale difetto strutturale è il suo peso eccessivo (spesso più di 1.400 kg), che penalizza le prestazioni, il consumo e usura prematuramente il telaio. Sebbene la richiesta qui si concentri sulle motorizzazioni diesel (molto popolari su questa generazione), l'Astra J ha offerto una gamma pletorica di motori per cercare di compensare il suo sovrappeso. Il restyling (facelift) è intervenuto a fine 2012, apportando leggere modifiche estetiche e l'

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

L'Opel Astra J è un'eccellente stradista, confortevole e ben rifinita, ma il suo peso elevato detta la scelta della motorizzazione. In diesel, la scelta è complessa ma binaria : 1) Se cercate la robustezza assoluta senza preoccuparvi del rumore, il 1.7 CDTI è la scelta migliore, a condizione di verificare scrupolosamente il cambio M32. 2) Se desiderate piacere di guida e potenza, il 2.0 CDTI (160/165 CV) è fantastico e beneficia del solido cambio F40, MA dovete imperativamente far sostituire la guarnizione del pescante dell'olio fin dall'acquisto se non è già stato fatto. Il 1.3 CDTI è da evitare (troppo debole) e il 1.6 CDTI è rischioso (catena di distribuzione mal progettata). Nell'usato, privilegiate un modello post-2012 (restyling) con uno storico di manutenzione limpido.