L'Opel Astra H (terza generazione) segna una rottura stilistica e tecnologica importante rispetto alla molto conservatrice Astra G. Basata sulla piattaforma Delta di General Motors, offre un comportamento stradale dinamico, una qualità delle finiture in netto aumento e una dotazione tecnologica ambiziosa per l'epoca (sospensioni a controllo elettronico IDS+, fari bi-xeno direzionali AFL). Sebbene questa scheda si concentri sulle motorizzazioni a benzina, l'Astra H è stata un successo mondiale, venduta sotto molteplici marchi (Vauxhall, Holden, Saturn, Chevrolet). Se la sua resistenza alla corrosione è eccellente, la sua affidabilità meccanica ed elettronica è contrastata, richiedendo una scelta rigorosa della motorizzazione.
L'Opel Astra H è una compatta robusta e sicura, ma non è esente da difetti cronici. Sul mercato dell'usato, le motorizzazioni a benzina sono nettamente preferibili ai diesel, questi ultimi soffrendo di guasti costosi (FAP, EGR, alternatore, volano). La scelta più saggia è il 1.8 VVT da 140 CV (o il 1.6 VVT da 115 CV), abbinato al cambio manuale a 5 marce (F17), che permette di evitare il disastroso cambio M32 a 6 marce. L'acquisto è raccomandato a condizione di verificare imperativamente il funzionamento del modulo CIM (clacson/fari) e l'assenza di perdite a livello dello scambiatore di calore dell'olio sui motori VVT.