MINI Countryman III (U25) (2024 – Présent)

Punteggio affidabilità : 8.4/10

La MINI Countryman di terza generazione (U25) segna una svolta importante per il marchio. Prodotta per la prima volta in Germania (Lipsia) accanto al suo cugino tecnico BMW X1 (U11), cresce considerevolmente (+13 cm in lunghezza, raggiungendo 4,43 m) per affermarsi come un vero SUV familiare del segmento C, abbandonando il suo lato urbano. Basata sulla piattaforma FAAR, offre una gamma multi-energia completa: benzina micro-ibrida (MHEV 48V), diesel e 100% elettrica. All'interno, la rivoluzione è tecnologica con l'introduzione del MINI Operating System 9, centrato su un grande display OLED circolare da 24 cm. Sebbene molto recente, questo modello beneficia delle motorizzazioni termiche BMW di ultima generazione (B38 e B48), rinomate per la loro grande affidabilità dopo anni di ottimizzazion

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La MINI Countryman III (U25) è una scelta molto solida dal punto di vista meccanico. Optando per le motorizzazioni a benzina (C, S o JCW), si beneficia di blocchi BMW (B38 e B48) la cui affidabilità non è più da dimostrare, figurando tra i migliori dell'industria attuale. Il passaggio alla micro-ibridazione 48V è ben gestito, sebbene aggiunga una leggera complessità. Il vero punto di attenzione su questo modello non si trova sotto il cofano, ma nell'abitacolo: il nuovo sistema operativo MINI OS 9 soffre di difetti di gioventù (lentezza, bug) che richiedono aggiornamenti regolari. Se si acquista un modello usato recente, esigere la prova che il richiamo sul sistema frenante (IBS) sia stato effettuato. Privilegiare la versione 'C' da 170 CV per un uso quotidiano, o la 'S ALL4' se si viaggia spesso a pieno carico o in montagna.