La Range Rover Velar di prima generazione (L560) ha beneficiato di un importante restyling tecnico e degli interni alla fine del 2020 (considerato come Model Year 2021). Se l'esterno si evolve in modo molto sottile, la vera rivoluzione si trova all'interno con l'abbandono del capriccioso sistema Touch Pro Duo a favore del sistema di infotainment Pivi Pro, nettamente più reattivo e affidabile (aggiornamenti SOTA). Sotto il cofano, questa fase 2 segna la massiccia elettrificazione della gamma con l'introduzione della micro-ibridazione (MHEV 48V) sui nuovi motori 6 cilindri in linea (benzina e diesel) e l'arrivo di una versione ibrida plug-in (PHEV P400e). Sebbene la qualità costruttiva percepita sia eccezionale e il comfort di altissimo livello, la Velar resta penalizzata dai precedenti prob
La Range Rover Velar restyling (L560 fase 2) corregge il difetto più grande della prima versione: il suo pessimo sistema multimediale. Con Pivi Pro e interni sempre sontuosi, offre un'esperienza di lusso innegabile. Tuttavia, l'affidabilità meccanica ed elettronica resta il tallone d'Achille di Land Rover, come testimonia la lunga lista di richiami ufficiali (perdite d'olio, problemi elettrici). Consiglio d'acquisto: L'acquisto di una Velar usata deve essere preso in considerazione solo con una solida e prolungata garanzia sui guasti meccanici (tipo Approved JLR o garanzia esterna completa). Per un uso misto, il motore a benzina P250 è il compromesso meno rischioso, sebbene sia assetato. Il P400 offre un piacere di guida eccezionale ma la sua complessità (MHEV) richiede una manutenzione rigorosa. Evitate i diesel se guidate in città e avvicinatevi alla PHEV (P400e) con estrema prudenza se fuori garanzia.