La prima generazione del Land Rover Range Rover Velar (L560) si colloca tra l'Evoque e il Range Rover Sport. Basato sulla piattaforma iQ-Al (condivisa con la Jaguar F-Pace), si distingue per il suo design all'avanguardia, le maniglie delle portiere a scomparsa e l'abitacolo essenziale che inaugura il sistema a doppio schermo Touch Pro Duo. Focus Ibrido: Per soddisfare le normative sulle emissioni, Land Rover ha introdotto a fine 2020 motorizzazioni mild hybrid (MHEV 48V) sui suoi nuovi blocchi a 6 cilindri in linea (Ingenium), oltre a una versione ibrida plug-in (PHEV) denominata P400e. Quest'ultima abbina un 4 cilindri 2.0L benzina a un motore elettrico per una potenza complessiva di 404 CV. Sebbene il Velar brilli per comfort e stile, la sua affidabilità complessiva è pesantemente penali
Il Range Rover Velar è un acquisto 'd'impulso'. Il suo design è uno dei più riusciti del suo decennio. La versione ibrida plug-in P400e (e le MHEV a 6 cilindri) apparsa alla fine della prima fase corregge il tiro su prestazioni ed emissioni, ma non cancella il pesante passato di Jaguar Land Rover in termini di affidabilità elettronica. I bug dell'infotainment, i guasti alle maniglie delle portiere e i capricci dei moduli ibridi sono frequenti. Consiglio per l'acquisto: Se optate per un P400e o un MHEV, esigete un modello con una cronologia trasparente nella rete ufficiale, tutti gli aggiornamenti software effettuati e sottoscrivete tassativamente un'estensione di garanzia per guasti meccanici. Evitate assolutamente le motorizzazioni diesel 2.0L (D180/D240) se guidate in città.