La Land Rover Discovery di quinta generazione (L462) segna una rottura radicale con i suoi predecessori. Addio al pesantissimo telaio a longheroni, adotta una struttura monoscocca in alluminio (D7u) condivisa con la Range Rover, che le permette di perdere fino a 480 kg. Posizionata come il SUV familiare per eccellenza (fino a 7 veri posti) con capacità fuoristrada ineguagliabili nella sua categoria, offre un comfort regale grazie alle sue sospensioni pneumatiche. Tuttavia, nonostante le sue innegabili qualità stradali e familiari, il suo bilancio di affidabilità è uno dei più cupi del mercato premium, appesantito da motorizzazioni diesel fragili, un'elettronica capricciosa e gravi difetti di progettazione.
La Land Rover Discovery V è un paradosso automobilistico: è uno dei SUV familiari più riusciti in termini di comfort, spazio e capacità fuoristrada, ma è anche uno dei meno affidabili della sua generazione. Le statistiche sono schiaccianti (What Car? 2/5, TÜV 25% di difetti a 3 anni, ADAC sotto la media). Le motorizzazioni diesel (che rappresentano la maggior parte dell'offerta europea) sono particolarmente a rischio: il 2.0 Ingenium soffre di una diluizione dell'olio distruttiva, e il 3.0 V6 è noto per le rotture dell'albero motore. L'acquisto di un modello usato è una scommessa finanziaria estremamente rischiosa. Se dovete assolutamente acquistarne una, privilegiate un modello a benzina (Si4 o Si6) o i recenti 6 cilindri in linea diesel (D250/D300) post-2021, ed esigete una garanzia del costruttore (Land Rover Approved) che copra l'intero veicolo.