Jaguar XF II facelift (X260) (2020 – 2024)

Punteggio affidabilità : 7.2/10

Jaguar XF II Facelift (X260) Lanciata inizialmente nel 2015, la seconda generazione della Jaguar XF (X260) ha beneficiato di un importante restyling a fine 2020. Se l'esterno si evolve in modo sottile (nuovi fari LED, paraurti ridisegnati), è all'interno che avviene la rivoluzione: la plancia è completamente nuova, integrando materiali di fattura nettamente superiore e l'eccellente sistema di infotainment Pivi Pro con schermo curvo da 11,4 pollici. Sul piano meccanico, Jaguar ha drasticamente semplificato la gamma per questo facelift. I motori V6 sono scomparsi, lasciando spazio esclusivamente a blocchi 4 cilindri da 2.0 litri della famiglia Ingenium. La grande novità per chi percorre molti chilometri è l'introduzione della motorizzazione diesel D200, che integra un'ibridazione leggera (MH

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

Verdetto finale La Jaguar XF restyling (2020-2024) è una berlina fantastica per chi ama guidare. Il suo telaio è una delizia e il suo abitacolo, finalmente degno del suo blasone grazie al sistema Pivi Pro, ne fa un ambiente di vita molto piacevole. Tuttavia, la scelta della motorizzazione è critica. Il diesel D200 MHEV, sebbene sobrio e ricco di coppia, eredita la capricciosa architettura Ingenium. Non tollera né i brevi tragitti (intasamento FAP/EGR) né gli intervalli di cambio olio troppo lunghi (diluizione dell'olio fatale per la catena di distribuzione). Se percorrete meno di 25.000 km all'anno o guidate in città, evitate il diesel e orientatevi verso le versioni a benzina P250 o P300, nettamente più serene in termini di affidabilità. Nell'usato, la forte svalutazione della XF la rende un ottimo affare finanziario, a condizione di acquistare un modello con una cronologia limpida.