Hyundai i20 II (GB) (2014 – 2020)

Punteggio affidabilità : 8.5/10

La Hyundai i20 di seconda generazione (codice GB in Europa, IB in India con il nome Elite i20) ha segnato una svolta importante per il costruttore coreano nel segmento B. Progettata nel centro di Rüsselsheim in Germania, presenta un design europeo, un'abitabilità tra le migliori della sua categoria e una finitura nettamente migliorata rispetto alla prima generazione. Il modello ha beneficiato di un restyling (facelift) nel 2018, che ha portato ritocchi estetici (nuova calandra a cascata, targa sul portellone), un aggiornamento tecnologico (schermo touchscreen da 7 pollici con Apple CarPlay/Android Auto) e l'introduzione del cambio a doppia frizione DCT-7 sul motore 1.0 T-GDI. Questo restyling ha anche segnato la fine delle motorizzazioni diesel in Europa. Globalmente, la i20 II è riconosci

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Hyundai i20 di seconda generazione (GB) è una scelta estremamente razionale e sicura nell'usato. Se non scatena la passione per la sua guida o il suo design interno molto sobrio, brilla per un'affidabilità meccanica ampiamente superiore alla media europea (in particolare rispetto ai motori PureTech o ad alcuni TSI della stessa epoca). Per un uso urbano e periurbano, il 1.2 MPI 84 CV è la scelta migliore: indistruttibile, economico da mantenere, non teme i brevi tragitti. Per una maggiore versatilità, il 1.0 T-GDI 100 CV (preferibilmente con cambio manuale) offre un eccellente compromesso tra dinamismo e consumo. Le versioni diesel sono da evitare a meno che non si percorrano più di 20.000 km all'anno su strade veloci, al fine di preservare il FAP e la valvola EGR.