La Hyundai i20 di seconda generazione (nome in codice GB, o 'Elite i20' su alcuni mercati emergenti) ha segnato una vera svolta per il costruttore coreano nel segmento B. Progettata presso il centro R&D europeo di Rüsselsheim, si distingue per un'abitabilità record per la categoria, una finitura seria e un comportamento stradale molto sano, sebbene un po' rigido. Il restyling (facelift) intervenuto a metà 2018 ha modernizzato il frontale (griglia a cascata), aggiornato il sistema di infotainment e, soprattutto, razionalizzato l'offerta meccanica: abbandono delle motorizzazioni diesel in Europa, introduzione di un eccellente cambio a doppia frizione DCT-7 in sostituzione dell'obsoleto BVA4, e aggiunta di un filtro antiparticolato (GPF) sui motori benzina turbo. Beneficiando della garanzia d
La Hyundai i20 (GB) è una scelta di usato estremamente razionale e sicura. Senza essere la più divertente da guidare né la più tecnologica della sua generazione, compensa con un'affidabilità meccanica ampiamente superiore alla media europea (in particolare rispetto ai motori PureTech o TCE della stessa epoca). Il nostro consiglio: Per un uso urbano e periurbano, il 1.2 MPI 84 CV è indistruttibile e molto economico nella manutenzione. Per una maggiore versatilità, il 1.0 T-GDI 100 CV (idealmente post-2018 con il cambio DCT-7) offre un eccellente compromesso. Le versioni diesel sono da evitare a meno che non si percorrano più di 20.000 km all'anno su strade veloci.