Hyundai i20 I (PB) (2008 – 2014)

Punteggio affidabilità : 7.6/10

La Hyundai i20 di prima generazione (nome in codice PB) è stata lanciata a fine 2008 per succedere alla datata Getz. Progettata presso il centro R&D europeo di Hyundai a Rüsselsheim (Germania), mirava specificamente a competere con i leader del segmento B (Clio, 207, Polo, Fiesta). Si distingue per un'eccellente abitabilità, un equipaggiamento di serie generoso e, all'epoca, una garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato che ha rassicurato molti acquirenti. Un importante restyling (facelift) è intervenuto nella primavera del 2012, adottando il linguaggio stilistico 'Fluidic Sculpture' del marchio, migliorando la qualità percepita e introducendo il piccolo motore diesel a 3 cilindri 1.1 CRDi. Sebbene questa scheda si concentri sulle motorizzazioni diesel (CRDi), molto apprezzate all'epo

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Hyundai i20 di prima generazione è una scelta pragmatica e razionale sul mercato dell'usato. Se puntate assolutamente su un diesel, il 1.4 CRDi (75 o 90 CV) è il motore da preferire: è robusto, elastico e relativamente economico, a condizione di verificare lo stato della frizione e di assicurarsi che abbia regolarmente percorso strade/autostrade per preservare il suo FAP. Il piccolo 1.1 CRDi è da evitare a causa dei suoi problemi alla catena e del suo limitato piacere di guida. Il 1.6 CRDi è eccellente ma introvabile. Tuttavia, vista l'età del veicolo e le attuali restrizioni alla circolazione (ZFE), le motorizzazioni benzina (1.2 MPI in testa) si rivelano spesso un acquisto molto più sicuro, affidabile ed economico a lungo termine per questo tipo di utilitaria polivalente. Preferite un modello restyling (post-2012) per una migliore insonorizzazione e una finitura superiore.