La Hyundai Elantra di sesta generazione (codice AD) segna un'evoluzione verso la maturità per la berlina compatta coreana. Abbandonando le linee esuberanti della generazione precedente (MD) per un design più sobrio e autorevole d'ispirazione europea, beneficia di un telaio composto al 53% da acciaio ad altissima resistenza, migliorando notevolmente la rigidità torsionale e l'insonorizzazione. Globalmente riconosciuta per il suo eccellente rapporto prezzo/dotazione e la sua generosa garanzia del costruttore, l'Elantra AD mostra un bilancio di affidabilità che va da «Medio a Buono» secondo l'ADAC e J.D. Power. Punto importante: Contrariamente ad altri modelli del marchio (Sonata, Santa Fe), l'Elantra AD non è interessata dal tristemente celebre richiamo dei motori Theta II. Rimane un'alterna
La Hyundai Elantra VI (AD) è una berlina compatta razionale, ben costruita e globalmente affidabile, che ha saputo correggere le eccentricità della generazione precedente. Il suo principale punto di forza risiede nell'assenza del motore Theta II, il che le risparmia i peggiori problemi del marchio. Tuttavia, occorre prestare attenzione al motore 2.0L degli anni 2019-2020, colpito da un importante richiamo riguardante le fasce elastiche dei pistoni. Se puntate a un modello di questi anni, lo storico degli interventi non è negoziabile. Le versioni 1.6 MPI e 1.6 T-GDI (Sport) sono le scelte meccanicamente più sicure, a patto di accettare il carattere a volte ruvido del cambio a doppia frizione in città.