Honda Civic VII (EP/EU/ES) (2001 – 2005)

Punteggio affidabilità : 7.8/10

La Honda Civic di 7ª generazione (VII) segna una rottura filosofica e tecnica importante per il costruttore giapponese. Declinata in diverse carrozzerie (3 porte EP, 5 porte EU, berlina 4 porte ES, e coupé EM), abbandona la celebre sospensione anteriore a doppio braccio oscillante a favore di un sistema MacPherson più compatto, con grande dispiacere dei puristi, ma a beneficio dello spazio a bordo. L'abitabilità diventa infatti il riferimento della categoria, in particolare grazie a un pianale posteriore totalmente piatto e, sulle versioni hatchback, una leva del cambio posizionata sulla console centrale in stile monovolume/rally. Un restyling (facelift) è intervenuto a fine 2003, portando proiettori con lente liscia, indicatori di direzione integrati negli specchietti retrovisori e un mig

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Honda Civic VII è una compatta estremamente razionale, spaziosa e pratica. Sul mercato dell'usato, è un acquisto altamente raccomandabile a condizione di scegliere una motorizzazione a benzina. Il 1.6 VTEC (110 CV) rappresenta il miglior compromesso quotidiano, mentre la Type R (EP3) è diventata un vero e proprio oggetto da collezione molto ricercato. È imperativo verificare l'assenza di rumore di cuscinetto del cambio sulle piccole cilindrate. Al contrario, il diesel 1.7 CTDi (Isuzu) è assolutamente da evitare a causa dei suoi guasti costosi e ripetuti, così come l'ibrido IMA le cui batterie sono ormai a fine vita.