Il Ford Kuga di prima generazione (codice interno CBS) segna l'ingresso riuscito di Ford Europa nel segmento molto conteso dei SUV compatti. Basato sull'eccellente piattaforma C1 (condivisa con la Ford Focus II, il C-Max e diversi modelli Volvo/Mazda), si distingue per un comportamento stradale dinamico, spesso considerato il riferimento della sua categoria all'epoca. Il suo design 'Kinetic' è invecchiato molto bene. D'altra parte, sacrifica gli aspetti pratici sull'altare dello stile: il suo volume del bagagliaio (360 litri) e l'abitabilità posteriore sono inferiori alla media dei suoi concorrenti. Ha beneficiato di un importante aggiornamento tecnico nel 2010 (passaggio alla norma Euro 5, nuove potenze diesel e introduzione del cambio a doppia frizione Powershift), sebbene la sua estetic
Il Ford Kuga di prima generazione è un SUV 'coupé' ante litteram: lo si acquista per il suo look e il suo comportamento stradale, non per traslocare. Sul mercato dell'usato, bisogna essere estremamente vigili sulla cronologia della manutenzione. Le versioni 2.0 TDCi 136 CV sono da evitare se la cronologia (FAP, alternatore, volano) non è chiara. Privilegiate le versioni 2.0 TDCi 140 o 163 CV (Euro 5, post-2010) con cambio manuale per la massima tranquillità. Se optate per un cambio Powershift o una versione AWD, esigete le fatture di sostituzione dell'olio di questi organi (ogni 60.000 km). Infine, il raro 2.5T è un fantastico pezzo da collezione per chi percorre pochi chilometri, a condizione di accettare il suo consumo di carburante.