Ford C-Max II (C344) (2010 – 2019)

Punteggio affidabilità : 6.8/10

La Ford C-Max di seconda generazione (C344), lanciata a fine 2010, si basa sull'eccellente piattaforma globale C della Focus Mk3. È declinata per la prima volta in due carrozzerie: la C-Max classica (5 posti, porte posteriori classiche, aspetto dinamico) e la Grand C-Max (passo allungato, 7 posti, porte posteriori scorrevoli). Riconosciuta per il suo comportamento stradale incisivo, raro nel segmento delle monovolume compatte, ha beneficiato di un restyling (facelift) nel 2015 adottando la calandra in stile 'Aston Martin' e sostituendo il sistema multimediale SYNC 1 con il SYNC 2 (e poi SYNC 3). Se le sue qualità dinamiche sono innegabili, la sua affidabilità meccanica è fortemente contrastata, in particolare sulle motorizzazioni a benzina EcoBoost che richiedono una manutenzione rigorosa.

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Ford C-Max II è una monovolume ricca di qualità dinamiche, ma il suo acquisto usata richiede estrema prudenza per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina. Evitate il 1.6 EcoBoost (rischi termici troppo elevati) e siate intransigenti sullo storico del 1.0 EcoBoost (cinghia a bagno d'olio). La scelta più sicura a benzina rimane il modesto ma indistruttibile 1.6 Ti-VCT, o in alternativa, un 1.5 EcoBoost recente e garantito. Paradossalmente, per un veicolo familiare, le versioni diesel (1.5 TDCi e 2.0 TDCi) si rivelano molto più robuste a lungo termine, a condizione di guidare abbastanza da non intasare il DPF/FAP.