DS DS5 I facelift (M32) (2015 – 2018)

Punteggio affidabilità : 6.8/10

La DS 5 (fase 2, tipo M32) segna l'emancipazione del marchio DS Automobiles, abbandonando definitivamente gli chevron Citroën sulla calandra a favore del logo DS ('DS Wings'). Questo restyling del 2015 porta un aggiornamento tecnologico (touchscreen, Apple CarPlay/Android Auto) e, soprattutto, nuovi ammortizzatori (tecnologia PLV) pensati per correggere il difetto principale della fase 1: una sospensione eccessivamente rigida. Vero e proprio ufo automobilistico a metà strada tra una shooting brake e una berlina compatta, la DS 5 brilla per il suo abitacolo in stile 'cockpit' d'aereo e le sue finiture premium (pelle a cinturino d'orologio). A livello meccanico, generalizza i blocchi BlueHDi e THP di ultima generazione. Voto globale: 6.8/10.

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La DS 5 restyling (2015-2018) è un acquisto d'impulso per gli amanti del design e degli interni atipici. Se puntate a un diesel, il 2.0 BlueHDi 180 EAT6 è di gran lunga la scelta migliore: offre la spinta necessaria per muovere questa pesante berlina godendo al contempo di un eccellente cambio automatico. Tuttavia, l'acquisto di un modello BlueHDi (1.6 o 2.0) deve essere fatto con estrema attenzione per quanto riguarda il sistema AdBlue: privilegiate un esemplare il cui serbatoio sia già stato sostituito con fattura. Evitate la versione Hybrid4, il cui cambio robotizzato rovina totalmente l'esperienza di guida premium. Infine, assicuratevi che il richiamo critico degli airbag Takata sia stato effettuato.