Dacia Duster III (2023-2025) La Dacia Duster di terza generazione (codice progetto P1310) segna una vera rivoluzione per il costruttore rumeno. Basandosi ora sulla moderna piattaforma CMF-B dell'Alleanza Renault-Nissan (condivisa con Sandero, Jogger e Renault Captur), compie un balzo in avanti spettacolare in termini di comportamento stradale, sicurezza e tecnologia di bordo. Esteticamente più robusto e deciso, integra materiali riciclati (Starkle) e modernizza il suo abitacolo con schermi digitali. Sul piano meccanico, è una rottura storica: abbandono totale del diesel (Blue dCi) a favore dell'ibridazione (leggera 48V e full hybrid E-Tech). Sebbene salga di gamma e di prezzo, rimane uno dei SUV compatti con il miglior rapporto prezzo/prestazioni sul mercato. Valutazione complessiva dell'e
Verdetto dell'esperto La Dacia Duster III è un successo innegabile che fa passare il modello dall'era del 'Low-Cost' a quella dell''Essenzialismo' intelligente. È più bella, più sicura e più piacevole da guidare rispetto ai suoi predecessori. Tuttavia, la rivoluzione sotto il cofano impone prudenza. L'abbandono del diesel frustrerà i puristi del modello. Per un acquisto immediato, la motorizzazione 1.0 ECO-G 100 è la scelta della ragione: ultra-collaudata, economica al distributore e senza brutte sorprese. Il nuovo 1.2 TCe 130 è molto promettente (soprattutto per accedere al 4x4) ma richiede ancora 1 o 2 anni di tempo per convalidare l'affidabilità della sua ibridazione leggera e della sua distribuzione. Quanto all'Hybrid 140, sebbene pertinente in città, il suo costo aggiuntivo all'acquisto e i pochi capricci noti del suo cambio a innesti frontali invitano a negoziarlo o ad attendere una completa maturità software.