Citroën C3 Aircross II (2024 – Présent)

Punteggio affidabilità : 8.0/10

La Citroën C3 Aircross di seconda generazione (progetto CC24 per i mercati emergenti nel 2023, poi versione europea su piattaforma Smart Car nel 2024) segna una rottura totale con il suo predecessore. Cresce considerevolmente (4,39 m) per offrire fino a 7 posti, posizionandosi come un SUV familiare ultra-accessibile, cugino tecnico dell'Opel Frontera. La grande rivoluzione si trova sotto il cofano per le versioni a benzina europee: l'abbandono definitivo della cinghia di distribuzione a bagno d'olio (che ha rovinato la reputazione del 1.2 PureTech) a favore di una catena di distribuzione sulla generazione 3 del motore EB. Sebbene il modello sia troppo recente per disporre di un riscontro statistico a lungo termine, questa importante riprogettazione meccanica permette di prevedere un'affida

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Citroën C3 Aircross II è un acquisto razionale e intelligente. Per gli acquirenti europei traumatizzati dai problemi del 1.2 PureTech, la buona notizia è confermata: le versioni a benzina da 100 CV e ibrida da 136 CV di questo nuovo modello utilizzano la 3ª generazione del motore, dotata di catena di distribuzione. Questo elimina il rischio di rottura prematura legata alla cinghia a bagno d'olio. Tuttavia, trattandosi di un modello del primissimo anno di produzione (2024-2025), è opportuno rimanere prudenti di fronte agli inevitabili 'problemi di gioventù' elettronici e ai potenziali capricci del nuovo cambio a doppia frizione e-DCS6 della versione ibrida. La versione a benzina da 100 CV con cambio manuale si preannuncia come la scelta più sicura e affidabile a lungo termine.