La Citroën C3 di seconda generazione (nome in codice SC) ha segnato una rottura stilistica con la sua antenata pur mantenendo la sua filosofia incentrata sul comfort. Presentata al Salone di Francoforte 2009, si distingue per il suo parabrezza panoramico 'Zénith' (a seconda dell'allestimento) che offre una luminosità eccezionale. Basata sulla piattaforma PF1 di PSA (condivisa con la Peugeot 207/208), privilegia la morbidezza delle sospensioni rispetto al dinamismo puro. Un restyling (facelift) è intervenuto nella primavera del 2013, integrando luci diurne a LED nel paraurti anteriore e nuove motorizzazioni a 3 cilindri PureTech. Valutazione generale di affidabilità: La C3 II è un'auto dai due volti. Se le motorizzazioni diesel (HDi) e i vecchi blocchi benzina (TU) mostrano un'affidabilità
L'acquisto di una Citroën C3 II con motorizzazione a benzina è un campo minato. I vecchi motori 1.1i e 1.4i (fino al 2012) sono lenti e assetati ma meccanicamente robusti. Al contrario, i blocchi VTi e PureTech, che costituiscono la maggior parte dell'offerta post-2012, soffrono di gravi difetti di progettazione (catena o cinghia, consumo d'olio). Se cercate una C3 II a benzina, privilegiate un vecchio 1.4i 73CV o esigete un modello PureTech il cui motore sia stato sostituito o la cui distribuzione sia stata appena rifatta con pulizia del filtro a rete. Paradossalmente, le versioni diesel (in particolare l'HDi 90) sono scelte molto migliori per l'affidabilità, a condizione di guidare a sufficienza per non intasare il FAP.