Citroën C3 II (SC) (2009 – 2016)

Punteggio affidabilità : 7.2/10

La Citroën C3 di seconda generazione (nome in codice SC) ha segnato una rottura stilistica con la sua antenata pur conservando la sua caratteristica rotondità. Posizionata come un'utilitaria versatile incentrata sul comfort, si è distinta per il suo parabrezza panoramico « Zenith » che offre una luminosità eccezionale. Ristilizzata nel 2013 (nuova calandra, luci diurne a LED, integrazione dei motori PureTech), ha riscosso un enorme successo commerciale. Sul piano dell'affidabilità, il bilancio è molto contrastato: se le vecchie motorizzazioni (TU benzina, primi HDi) e i diesel di metà carriera (e-HDi) sono globalmente robuste, la fine della carriera è stata macchiata dai problemi cronici dei motori a benzina PureTech (cinghia) e dei diesel BlueHDi (serbatoio AdBlue). Valutazione globale di

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Citroën C3 II è un'ottima utilitaria per chi privilegia il comfort al dinamismo. In diesel, la scelta è chiara: privilegiate le versioni 1.6 HDi 90 o e-HDi 92 (2010-2014). Offrono il miglior rapporto prestazioni/affidabilità/consumo, a condizione di non fare esclusivamente città per preservare il FAP. Il 1.4 HDi 70 è una buona scelta economica ma manca di brio fuori dall'agglomerato urbano. Evitate assolutamente le versioni 1.6 BlueHDi (dopo il 2015) a causa della rovinosa malattia dei serbatoi AdBlue, a meno che il sistema non sia già stato sostituito con l'ultima referenza del costruttore. A benzina, fuggite i VTi e PureTech; ripiegate sui vecchi ma valorosi 1.4i 73 CV se guidate poco. Attenzione assoluta al richiamo degli airbag Takata prima di ogni acquisto.