Citroën C3 II (SC) (2009 – 2016)

Punteggio affidabilità : 4.0/10

La Citroën C3 di seconda generazione (nome in codice A51) ha segnato una rottura stilistica e qualitativa con la sua antenata. Finito il design a 'bolla' basico, adotta linee più dinamiche, una finitura interna in netto aumento e si distingue per il suo famoso parabrezza panoramico 'Zénith' che inonda l'abitacolo di luce. Orientata al comfort, offre un'ammortizzazione morbida tipicamente Citroën. Tuttavia, la sua carriera nell'usato è oggi pesantemente macchiata da gravi problemi di affidabilità sulle sue motorizzazioni a benzina (motori VTi 'Prince' e 3 cilindri 'PureTech') così come dal recente e massiccio scandalo degli airbag Takata che impone l'immobilizzazione di numerosi veicoli.

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La Citroën C3 II è una city car ricca di qualità: confortevole, luminosa e ideale per l'uso quotidiano. Purtroppo, il suo bilancio nell'usato è un vero campo minato. Tra i motori a benzina VTi (consumo d'olio, catena), i PureTech (cinghia che si disintegra, rottura del motore), i BlueHDi (serbatoio AdBlue) e il recente scandalo degli airbag Takata, l'acquisto di una C3 II richiede estrema prudenza. Il nostro consiglio: Evitate le motorizzazioni a benzina VTi (95/120) e PureTech (68/82/110). Se cercate una benzina, ripiegate sui vecchi ma indistruttibili 1.1i 60 o 1.4i 73 CV (prima del 2012). Per il diesel, il 1.6 e-HDi 92 CV (8 valvole) è la scelta migliore: performante, ultra-parco nei consumi e globalmente affidabile se la manutenzione è seguita. In ogni caso, non acquistate mai senza aver verificato lo stato del richiamo degli airbag Takata.