La BMW X6 di prima generazione (nome in codice E71) ha inventato il segmento dei SAC (Sports Activity Coupé). Basata sulla piattaforma della BMW X5 (E70), sacrifica un po' di spazio sui sedili posteriori e di volume del bagagliaio a favore di una linea del tetto spiovente e di un comportamento stradale più dinamico, aiutato dal sistema Dynamic Performance Control (differenziale posteriore con torque vectoring) di serie. Ristilizzata (LCI) nella primavera del 2012 (fari LED, lievi ritocchi estetici), ha riscosso un enorme successo commerciale nonostante il suo design divisivo. Se le motorizzazioni a benzina (in particolare il V8) hanno fatto la sua fama oltreoceano, è il diesel (6 cilindri in linea M57 e poi N57) che ha dominato il mercato europeo. È un veicolo pesante (oltre 2,1 tonnellate
La BMW X6 E71 è un veicolo che conquista il cuore, il cui costo di utilizzo non deve essere sottovalutato. Se cercate un diesel, privilegiate assolutamente i modelli 2008-2010 equipaggiati con il motore M57 (30d 235 CV o 35d 286 CV): sebbene più vecchi e dotati del cambio a 6 marce, sono nettamente più affidabili della generazione successiva. Se optate per un modello post-2010 (N57), esigete una prova della sostituzione della catena di distribuzione o prevedete un budget di 2.000-3.000 € per farlo in via preventiva. Evitate il V8 benzina 50i (N63) che è un pozzo senza fondo finanziario. In ogni caso, l'acquisto deve essere accompagnato da uno storico di manutenzione rigoroso, in particolare per quanto riguarda i cambi olio del cambio e della scatola di rinvio.