BMW X5 E70 (2006 – 2013)

Punteggio affidabilità : 6.5/10

La BMW X5 di seconda generazione (E70) ha segnato un'evoluzione importante rispetto al suo predecessore (E53). Più imponente, più lussuosa e dotata di tecnologia di bordo all'avanguardia (iDrive di serie, sospensioni Adaptive Drive, sterzo Active Steering), ha anche introdotto l'opzione di una terza fila di sedili. Il restyling (LCI) avvenuto nella primavera del 2010 ha portato profondi cambiamenti meccanici: abbandono dei motori aspirati a favore di unità turbocompresse (N55 e N63 a benzina) e sostituzione del cambio automatico a 6 rapporti con l'eccellente ZF a 8 rapporti. Sebbene le sue qualità dinamiche siano innegabili, la X5 E70 è un veicolo pesante e complesso, il che si traduce in costi di manutenzione elevati e un'affidabilità molto variabile a seconda della motorizzazione scelta.

✅ Punti di forza

⚠️ Punti deboli

🎯 Verdetto

La BMW X5 E70 è un SUV dal doppio volto. Se equipaggiata con un 6 cilindri in linea (il 3.0si/30i a benzina o il 30d/35d diesel M57), si rivela un compagno di viaggio robusto, performante e relativamente affidabile, a condizione di rispettare una manutenzione rigorosa. Al contrario, le versioni V8 a benzina (4.8i e soprattutto 50i) sono veri e propri pozzi senza fondo finanziari, afflitte da gravi difetti di progettazione (N63) che rovineranno l'esperienza di acquisto. Privilegiate assolutamente un modello restyling (LCI, post-2010) per beneficiare del cambio ZF8 e dell'iDrive CIC, puntando sul xDrive35i per gli amanti della benzina, o sul xDrive30d per chi percorre molti chilometri. Evitate i V8 senza una storia di manutenzione impeccabile e fatture di revisione motore recenti.