L'Alfa Romeo Stelvio di prima generazione (Tipo 949) ha beneficiato di un secondo restyling a fine 2022 (spesso chiamato Fase 2 o MY23) per rilanciare la sua carriera. Questo aggiornamento si distingue esteticamente per l'adozione di fari Full LED Matrix adattivi a tre moduli (ispirati alla Tonale e alla SZ) e di fari posteriori bruniti. All'interno, l'evoluzione maggiore è l'arrivo di un quadro strumenti 100% digitale da 12,3 pollici in sostituzione dei contatori analogici, oltre ad aggiornamenti software per l'infotainment e l'aggiunta degli NFT per il monitoraggio della manutenzione. Basato sempre sull'eccellente piattaforma Giorgio, lo Stelvio rimane il riferimento dinamico del suo segmento. Su questa Fase 2, l'affidabilità è al suo apice: i difetti di gioventù dei modelli 2017-2019 (e
L'Alfa Romeo Stelvio Fase 2 (2022+) è un acquisto altamente raccomandabile per gli amanti della guida. Giunto a piena maturità, si è liberato dei capricci elettronici dei suoi esordi. Il motore 2.2 Diesel è un'ottima scelta per chi percorre molti chilometri: è corposo, sobrio e molto affidabile meccanicamente, a condizione di rispettare scrupolosamente i cambi olio ed evitare l'uso esclusivamente urbano che intasa il FAP e mette a dura prova il sistema AdBlue. Se si percorrono meno di 20.000 km all'anno o si guida molto in città, è imperativo orientarsi verso il 2.0 Turbo benzina, di notevole affidabilità, anche se bisogna accettare un consumo più elevato e un eventuale malus. In sintesi: un SUV di carattere, ormai affidabile quanto i suoi concorrenti tedeschi, se non di più sotto certi aspetti meccanici.